Sgombero degli insediamenti abusivi lungo via delle Messi D’Oro
DANESE-SCIASCIA: SMANTELLATA BARACCOPOLI-'GHETTO'

11 maggio 2015 - Da questa mattina è in corso un’operazione di sgombero da parte della Polizia Locale di Roma Capitale di alcuni insediamenti abusivi lungo via delle Messi D’Oro, di fronte al parcheggio della Metro di Ponte Mammolo. Si tratta di un accampamento composto da una sessantina tra roulotte e baracche che saranno smantellate nel corso dell’intera giornata con l’apporto delle ruspe pronte ad entrare in azione. Un campo che ha visto lievitare nell’ultimo periodo le presenze di ragazzi nord africani per lo più provenienti dagli sbarchi clandestini che hanno invaso le coste siciliane da due mesi a questa parte. L’insediamento conta anche alcune famiglie di etnia rom. Molto alta la tensione tra le forze dell’ordine e gli occupanti che hanno alzato delle vere e proprie barricate utilizzando rifiuti ed altro materiale. Per ragioni di sicurezza via delle Messi D’Oro è stata chiusa al traffico automobilistico. Il campo fu visitato a sorpresa da Papa Francesco, durante la visita di febbraio scorso nella vicina parrocchia di Pietralata.

PONTE MAMMOLO, DANESE-SCIASCIA: SMANTELLATA BARACCOPOLI-'GHETTO'

11 maggio 2015 - "Stiamo smantellando un ghetto, la baraccopoli di Via delle Messi d'Oro di Ponte Mammolo dove vivevano in duecento, di diverse nazionalità, in condizioni insopportabili per una città come la nostra dove nessuno dovrebbe vedersi privato della dignità personale. La maggior parte di loro è solo di passaggio, una sessantina sono diventati stanziali. Per tutti ci siamo attivati per indicare una soluzione praticabile dopo un incontro con loro, la scorsa settimana, organizzato con la Parrocchia di Santa Maria del Soccorso, che ci è servito per dimensionare l'intervento e per informare le persone dell'imminenza dell'operazione di sgombero". Lo dichiarano in una nota Francesca Danese, assessora alle Politiche sociali e abitative di Roma Capitale ed Emiliano Sciascia, presidente del Municipio IV." Un primo gruppo di persone di origine eritrea si è già trasferito in un centro per rifugiati - proseguono Danese e Sciascia - donne (una delle quali sofferente di una cardiopatia importante) e bambini avranno una sistemazione in situazioni protette. L'assessorato e il dipartimento sono presenti sul luogo con assistenti sociali, due unità operative della Sala operativa sociale e personale dell'Ufficio immigrazione. L'intervento dell'assessore per sospendere temporaneamente il lavoro delle ruspe ha consentito di attenuare la tensione e il recupero di documenti preziosi per le persone che stiamo trasferendo. Ringrazio tutti coloro che stanno prendendo parte alla non semplice operazione, dai parroci del quartiere alla Croce rossa, dai medici della Asl RmB a quelli di Medu, e auguriamo una pronta guarigione alla vigilessa ferita nel corso dei momenti di tensione che si sono verificati". Aggiunge, riferisce la nota, il presidente Sciascia:"Come Municipio abbiamo segnalato da tempo la necessità di trovare una soluzione alternativa per queste persone, addirittura con una mozione votata all'unanimità dal consiglio municipale. Adesso dobbiamo lavorare insieme all'Assessorato affinché si possano trovare soluzioni stabili per tutte le persone che ne hanno diritto"

 

Antonio Barcella
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