Il Casale della Cervelletta torna al Patrimonio di Roma
Revocata la determinazione dirigenziale che l’aveva affidata in custodia

31 ottobre 2015 - Si susseguono le assemblee pubbliche sulla questione del Casale della Cervelletta. I cittadini hanno risposto con rabbia e decisione al superficiale atto di affido con cui il Dipartimento al Patrimonio ha consegnato un bene pubblico di importanza storico/naturalistico ad una associazione pressoché sconosciuta al territorio. Il tutto avvenuto senza alcun confronto istituzionale, senza un’informazione adeguata e senza un controllo del mandato di tutela. Un ampio fronte di cittadini di Colli Aniene, di Tiburtino III, di Pietralata, di Casal de’ Pazzi e di Tor Sapienza si è coalizzato per impedire che quel patrimonio pubblico della città perdesse il suo carattere sociale.
La vera novità dell’assemblea che si è svolta ieri sera presso la parrocchia di Santa Bernadette l’ha portata il Presidente della Commissione Ambiente Nicolò Corrado che ha annunciato il ritiro dell’affido da parte del Dipartimento al Patrimonio di Roma Capitale dovuto alla pressione esercitata dai cittadini e dal mondo politico del territorio attraverso un ODG emesso dal Consiglio del IV Municipio e di istanze di riesame del provvedimento in autotutela da parte dei cittadini. “Come Municipio – ha dichiarato Nicolò Corrado – abbiamo ricevuto una nota del Dipartimento al Patrimonio nella quale si comunica che in data 15 ottobre 2015 è stato notificato l’atto di revoca dell’affido del Casale della Cervelletta. L’affido era stato fatto per mettere in legalità un bene pubblico che non lo era.
Quest’ultima frase, in realtà, è stata contestata dalla platea e soprattutto da Domenico Pietrangeli (conosciuto dai più come Mimmo Cervelletta) che ha curato questo bene pubblico per molti anni. “Io mi scuso per la mia ingenuità – ha dichiarato Mimmo – perché mi sono trovato alle prese con l’ambiguità della politica che ha generato questo assurdo atto di affido. Io non posso tollerare quanto è stato riferito perché l’affido che mi era stato concesso nel 2001 aveva tutti i crismi della legalità oltretutto perché redatto alla presenza di un messo comunale e del Municipio. Nessuno in questo periodo mi ha mai comunicato che ero un abusivo.
Forse è arrivato il momento di mettere fine alle polemiche e di chiudere questo capitolo equivoco nella gestione di un bene prezioso della città e attivare un percorso di coinvolgimento popolare per l’affidamento, la gestione e le attività di presidio e tutela del Casale della Cervelletta. Il rischio molto alto in questo momento è di andare incontro ad una occupazione abusiva del Casale. Per questo auspichiamo che Municipio e Comune provvedano al controllo con l’ausilio delle forze preposte a questo tipo di compiti.

Antonio Barcella
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