Riunione tecnica di verifica sul Depuratore Roma Est promossa dall’assessorato ai lavori pubblici

18 dicembre 2010 – Come programmato, il 14 dicembre si è svolta presso l’assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Roma una riunione tecnica di verifica per capire l’origine dei miasmi del Depuratore Roma Est attraverso l’avvio di uno scrupoloso monitoraggio. Hanno partecipato all’incontro il Dr. Galante dell’ACEA, la dr.ssa Annamaria Cosetti in rappresentanza dell’assessore Ghera, l’ingegnere Anna Rosati della IV UO che ha la responsabilità delle opere igieniche di competenza del Comune di Roma e dei rapporti con ACEA, per finire con le rappresentanze del territorio: il Comitato di Quartiere di Colli Aniene, con la presenza del presidente Ermenegildo Colazza, dei coordinatori Gabriella Masella (Sanità) e Antonio Barcella (Sicurezza), e del Comitato di Zona rappresentato da Gino De Gerardi.
Ha dato inizio alla riunione il dirigente dell’ACEA, dr. Galante, comunicando che i dati del monitoraggio non erano ancora disponibili a causa del ritardo delle misurazioni dovuto ai numerosi giorni di pioggia dell’ultimo periodo. Le misure devono essere rilevate in assenza di pioggia da almeno 48 ore. Ad oggi, sono stati eseguiti due monitoraggi giornalieri e uno notturno sulla qualità ambientale. L’unico indice misurabile attraverso i sensori è l’anidride solforosa che è la causa maggiore dei fetori lamentati. I tecnici addetti all’operazione, una squadra mobile dell’ACEA specializzata, che usa un modello matematico predisposto appositamente per questo tipo di rilevamenti, hanno concentrato le misure sulle indicazioni fornite dagli abitanti del quartiere, ossia nelle ore notturne dalle 2 alle 5 e nei giorni festivi e pre-festivi.
In attesa che l’ACEA renda pubblici i risultati, la discussione si è spostata su altri argomenti che potrebbero incidere sul problema, come ad esempio la vicinanza del fiume Aniene con i sospetti scarichi abusivi industriali e soprattutto di allevamenti di porcilaie. I rifiuti reflui prodotti da questo tipo di siti vanno obbligatoriamente trattati prima di essere immessi nel circuito di smaltimento, ma nessuno può essere sicuro che questo avvenga secondo le norme vigenti e, soprattutto, questo potrebbe avvenire attraverso scarichi diretti nel fiume il cui controllo non è imputabile all’ACEA. Alla domanda specifica “esistono scarichi ritenuti abusivi lungo il fiume Aniene?”, il dr. Galante ha risposto che certamente ne è presente uno proprio davanti all’impianto dell’ACEA, ma sulla sua regolarità o meno sono altri gli Enti che debbono indagare.
È intervenuta successivamente l’ing. Anna Rosati che ha una vasta esperienza su problemi di questo tipo, già affrontati in altri grossi impianti. Ha fatto presente che sul depuratore Roma Est sono stati effettuati vari controlli da parte dell’ARPA la quale, se riscontra violazioni, fa scattare immediatamente la sanzione. Successivamente ha chiesto al dirigente dell’ACEA se sono stati effettuati controlli accurati sulla rete fognaria precisando che potrebbero essere presenti allacci abusivi su cui l’ACEA non ha verificato la sicurezza dell’indotto. Il dr. Galante non ha escluso questa ipotesi su cui non è informato. L’ingegner Anna Rosati ha comunicato che l’Italia è stata già ammonita dalla Comunità Europea per i rifiuti reflui perché alcune regioni non forniscono i propri dati. Antonio Barcella del CdQ ha evidenziato la coincidenza dell’allaccio dei nuovi collettori di Frascati di inizio 2010 con l’accentuarsi delle emissioni fastidiose di questo anno. Il dr. Galante ha ribadito che la capacità dell’impianto è in grado di sopportare i nuovi allacci e la portata delle acque reflue. L’ingegner Anna Rosati ha chiesto all’ACEA di verificare se su questi nuovi allacci i reflui sono a norma, ricordando ancora una volta che non si possono scaricare nell’impianto pubblico rifiuti di porcilaie o altro tipo di allevamenti, di vivai o industriali senza che siano stati preventivamente trattati.
Per concludere, l'ing. Rosati ha dato delle ottime indicazioni ad ACEA sulle modalità di prosecuzione delle attività a carico dell’azienda pubblica e ha espresso le sue scuse alla rappresentanza dei cittadini per i disagi provocati dai miasmi, nonché si è complimentata sulle linee di lavoro adottate che mettono in evidenza la raccolta di Dati che potranno essere necessari per eventuali denuncie sia verso il Comando Tutela Ambientale dei CC o Procura della Repubblica. In tal senso ha confermato quelle che sono le linee di lavoro adottate nel nostro ambito (CdQ).
La prossima riunione è stata indetta per metà febbraio per l’analisi dei dati di monitoraggio e sulle azioni intraprese da ACEA per mitigare o, meglio ancora, per annullare il problema.

Antonio Barcella
www.collianiene.org
comitato@collianiene.org

Altri articoli sullo stesso argomento:

Incontro con il S.I.S.P. sulle possibili cause di rischio per la salute dei cittadini di Colli Aniene

Incontro con le istituzioni per affrontare il problema dei miasmi del depuratore Roma-est

Depuratore Roma Est – Una questione mai risolta

Commenti