Sale la protesta per il ritorno dei rom nell’area di via della Martora

23 giugno 2013La conferma al nostro articolo del 21 giugno scorso è puntualmente arrivata: circa 60/70 rom hanno lasciato l’accampamento di Castel Romano per tornare nell’area dell’ex campo nomadi di via della Martora tra Colli Aniene e Tor Sapienza. I problemi per i residenti sono aggravati dal ritorno consistente dei fumi tossici dovuto al mancato ritiro dei rifiuti nel campo di via Salviati da parte della ditta incaricata dell’operazione. Il caldo rende i rifiuti molto maleodoranti e questo è il motivo per cui i nomadi accendono i fuochi. I rom hanno invitato le associazioni territoriali ad effettuare un sopralluogo per rendersi conto della situazione. Serve quindi un intervento immediato del Presidente Sciascia affinché la situazione non torni a essere quella di qualche anno fa dopo aver trovato un delicato equilibrio tra i rom rimasti nei campi tollerati e i residenti.
Di fronte a questo quadro critico non poteva rimanere inascoltata la voce di chi protesta. Noi che diamo spazio a chiunque vuole esprimere il proprio punto di vista, pubblichiamo una e-mail giunta in redazione che analizza il problema dalla parte di chi subisce l’effetto dei roghi tossici, forse, senza conoscere tutti i motivi che stanno portando al riacutizzarsi del problema.
Salve, invio la presente al fine di segnalare il nuovo insediamento rom tra via Salviati e via della Martora. Non fornisco materiale fotografico per rispetto degli operatori della Polizia Municipale in servizio, al fine di non creare imbarazzo. Nella giornata di oggi recandomi nella località in oggetto- coordinate google maps 41.905346,12.581553- ho avuto modo di parlare con una pattuglia della Polizia Municipale presente sul posto. 70 Rom -ad oggi- non contenti della allocazione ricevuta nel campo di Castel Romano, in quanto appartenenti ad una etnia non gradita (!!!!!) nel campo stesso sono tornati a Tor Sapienza pretendendo di insediarsi di nuovo nella famosissima area di via della Martora. Tutto è avvenuto da pochi giorni, sfruttando la "casuale" assenza delle Autorità Comunali appena elette ed occupate a definire Giunta, Assessorati ecc ecc, di conseguenza in assenza- sempre casuale- di soggetti che possano prendere decisioni vincolanti. L'insediamento presso la Martora è stato impedito - in quanto l'area sembra coinvolta in progetti legati alla realizzazione delle complanari e svincoli di entrata e di accesso alle stesse- e questo gruppo di persone è stato parcheggiato nella area di fronte nei pressi dei binari dell’Alta Velocità. Un pattuglia della Polizia Municipale è fissa sul posto per rilevare un eventuale aumento nel numero di tende o di occupanti. Nello storico campo rom di Via Salviati ubicato a fianco, ci sono cumuli o meglio montagne di immondizia ovunque- con Ama che non ritira rifiuti da settimane- degrado e tonnellate di elettrodomestici scaricati tutti attorno. Sembra addirittura che i cittadini ivi residenti senza acqua diretta, per colpa di un blackout elettrico siano rimasti a secco tre giorni in attesa di un autobotte, mentre l'insediamento dei rom sia stato seguito passo passo e siano stati subito serviti da un autobotte accorsa sul posto. Sono questi i primi esempi della Roma del "Daje" libera da Parentopoli - speriamo- e con Etnia Rom che torna ad accamparsi dove e quando vuole lasciando alla comunità i costi di sgomberi e bonifiche ? Quando i diritti dei cittadini romani saranno equiparati ai rom-liberi ed intoccabili ? Il Monocolore politico -storicamente mai verificato- che governerà Roma, nei prossimi 5 anni, con coordinamento interno perfetto ed efficace -privo di ogni lotta interna e orientato solo ai bisogni della comunità- quali progetti prevede per il Campo rom di via Salviati 1 e 2 ? Sarà prevista una pulizia costante e sanzioni per chi occupa e gestisce lo stesso come terra di nessuno ? Sono previsti nuovi insediamenti in zona ? I cittadini di Colli Aniene e Tor Sapienza saranno preventivamente consultati ed informati ? Sarà istituito un tavolo unico di lavoro fra l'ex 5 e l'ex 7 Municipio per iniziare a trattare e gestire con rispetto una fetta di territorio di Roma Capitale dimenticato dalle ultime gestioni politiche, nel corso delle quali o si sono consentiti nuovi insediamenti o si è fatto semplicemente finta di nulla ? E' possibile sollecitare RFI alla consegna del nuovo tratto di strada della Collatina vecchia -opera compensativa TAV- terminata e ancora non riaperta? Possibile organizzare un sopralluogo sul posto per rilevare le tante criticità presenti ? Possono anche i cittadini delle periferie aspettarsi novità diverse ed ulteriori oltre alla pedonalizzazione dei Fori Imperiali ? Spero di essere smentito a breve e spero che il nuovo Sindaco e i nuovi presidenti di Municipio procedano con celerità e con costanza per rendere vivibile anche questa fetta di territorio. In attesa. Giuseppe G.”

Antonio Barcella
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