Lotta all’usura: uno sportello in ogni Municipio dal 2014

18 novembre 2013Ascolto e aiuto in caso di sovra indebitamento, consulenza anche online, attività di prevenzione tra le famiglie, le scuole e le università, finanziamento di start up giovanili per la creazione di nuove imprese artigianali o commerciali: questi i punti al centro del progetto che dal 2014 coinvolgerà i 15 Municipi romani, grazie al potenziamento dei centri anti-usura messi in piedi e gestiti dal Campidoglio. L’attività degli attuali sei centri sarà infatti più che raddoppiata, con 15 sportelli territoriali. Se n'è parlato in un recentissimo convegno organizzato da Roma Capitale, dal titolo “Usura, strategie e mezzi per combatterla”.
I quindici centri saranno coordinati da un ufficio centrale, presso il dipartimento Attività Produttive, e svolgeranno attività di ascolto, consulenza gratuita di esperti (avvocati, psicologi) e prevenzione, a cominciare dalle scuole e dalle famiglie romane. Il nuovo ufficio di coordinamento sarà organizzato con figure in grado di avviare e sostenere progetti di start up di imprese, presentati da giovani provenienti da famiglie colpite da usura, per l’avvio di un’azienda artigiana o di un esercizio commerciale: una risposta concreta a singole situazioni di difficoltà, da cui uscire con una prospettiva di autonomia. La consulenza gratuita per l’avvio di impresa consisterà in una valutazione di fattibilità della richiesta, in termini di congruità della spesa e di possibilità di successo. Solo in seguito sarà possibile accedere a finanziamenti da restituire a tassi agevolati, per un massimo di 120 mesi.
Ci sarà poi un vademecum da distribuire sul territorio con regole e consigli per un uso corretto delle risorse economiche, che aiuti ad evitare il sovra indebitamento e la trappola dell’usura. Il materiale conterrà anche informazioni sui numeri e gli indirizzi dei centri municipali e dell’ufficio centrale.
L'aggravarsi della situazione economica del nostro Paese – ha sottolineato il sindaco di Roma, Ignazio Marino – ha determinato, soprattutto negli ultimi anni, una crescita esponenziale dei fenomeni del sovraindebitamento e dell'usura. A Roma famiglie, imprese e operatori commerciali, non avendo più la possibilità di ottenere credito dalle cosiddette fonti ufficiali, si rivolgono sempre più a criminali che lucrano sulle sofferenze e difficoltà personali. Gli ultimi dati aggiornati parlano di una crescita nel Lazio del fenomeno usura del 158%". Per il primo cittadino, "oggi il dato che più spaventa e rende tutto più allarmante è che tra i cittadini e le imprese stretti nelle maglie degli strozzini ci sono sempre più giovani ed è anche su di loro che la nostra attenzione si rivolge con iniziative specifiche. Per questo, insieme alla Regione che sta lavorando ad una legge sul sovra-indebitamento delle famiglie, vogliamo dare una speranza ai giovani assistendo quelli provenienti da famiglie disagiate che non trovano credito, un supporto per avviare delle start-up al fine di permettere ai figli delle vittime dell' usura di potersi riscattare. Le romane e i romani devono sapere che possono contare sulla nostra amministrazione".

Antonio Barcella
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