C’è amianto nelle scuole del IV Municipio?

29 novembre 2013A volte rabbrividisco di fronte alle notizie che si vengono a conoscere scavando nei documenti ufficiali di Municipio e Comune. All’interrogativo posto nel titolo sulla presenza di amianto nelle scuole del Tiburtino la risposta arriva direttamente dalla Risoluzione n.5/2013 del Consiglio del Municipio V (ora IV - Tiburtino): “… visto gli obblighi derivanti dalla normativa vigente D.Lgs. 626/94 , D.M. 6.11.1994 “Normative e metodologie tecniche per la valutazione del rischio, il controllo la manutenzione e la bonifica di materiali contenenti amianto presenti nelle strutture edilizie … e la Commissione Scuola durante i numerosi sopralluoghi ha riscontrato la presenza di amianto in diversi plessi (tettoie e serbatoi).
Ad ogni passo positivo che si muove verso la sicurezza delle scuole c’è sempre una sorpresa negativa dietro l’angolo. Non bastano i tetti come gruviera, alberi che cadono nei giardini delle scuole, impianti non a norma, pareti piene di buchi, termosifoni arrugginiti, mense parzialmente agibili, macchie di umidità nei soffitti delle aule e lezioni con i secchi in classe per proteggersi dalle infiltrazioni d’acqua (a quando la dotazione obbligatoria di ombrelli e impermeabili per assistere ad una lezione di terza elementare?) ora abbiamo anche l’amianto nei serbatoi e nelle tettoie. Gli unici serbatoi che mi vengono in mente che potrebbero essere presenti negli edifici scolastici sono quelli d’acqua e se fosse così la questione sarebbe molto preoccupante.
Come è nostra prassi abbiamo cercato di conoscere meglio l’entità del problema contattando l’ASL competente che come un muro di gomma ha risposto: “Mi dispiace ma non siamo autorizzati a divulgare le informazioni raccolte, se non in forma di report totali che potete scaricare dal nostro sito www.prevenzioneonline.net (ad oggi sono presenti quelli relativi alle Province di Viterbo e Rieti, ma a breve saranno disponibili anche gli altri). Per maggiori e più particolari considerazioni potete rivolgervi alle singole scuole, alle quali abbiamo sempre fatto pervenire il verbale conclusivo del sopralluogo effettuato. Team Mappatura Amianto ASL Viterbo”.
Non siamo affatto d’accordo con questa posizione che oltretutto corrisponde ad una prassi in uso nella pubblica amministrazione (vedi ricorso al TAR che Cittadinanzattiva ha fatto nei confornti del MIUR). Riteniamo che i dati sulla sicurezza degli edifici scolastici debbano essere forniti con la massima trasparenza senza occultare una situazione al limite dell’indecenza. I genitori hanno diritto di sapere dove mandano i propri figli e i rischi che corrono. Diciamo basta a questa prassi di cattiva amministrazione dove i problemi seri vengono celati ai cittadini!
Solo ieri il professor Mario Rusconi, presidente dell'Associazione nazionale Presidi del Lazio e di Roma, in un'intervista rilasciata al quotidiano on line Roma Sociale.com, aveva dichiarato: “Tutte le materie riguardanti la messa a norma non sono di competenza del Miur o degli istituti stessi, ma fanno capo totalmente agli enti proprietari cioè comuni per le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado (medie); Le province per le scuole secondarie di secondo grado (superiori). È competenza invece delle scuole, in particolare del Dirigente Scolastico e del suo staff, la segnalazione all'ente locale o alla magistratura di quelle situazioni che sono fuori norma. Competenza poi di ogni operatore scolastico (bidello, impiegato, docente) evitare di determinare situazioni di rischio che possono pregiudicare l'incolumità dei presenti (ad esempio i lucchetti alle uscite di sicurezza; porre ben in vista i materiali infiammabili di facile accessibilità; le suppellettili disposte nelle aule in modo improprio".

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