Decoro e raccolta differenziata debbono procedere di pari passo!

5 gennaio 2015A distanza di otto anni da quando è partita la sperimentazione della raccolta differenziata nel quartiere di Colli Aniene è arrivato il momento di apportare alcuni correttivi per evitare alcune scene indecorose che vanificano l’impegno di una comunità. Abbiamo sempre sostenuto la raccolta differenziata perché è una necessità per la tutela dell’ambiente da cui non si può prescindere ed è compito di ognuno di noi separare correttamente i rifiuti senza ritenerlo un fastidio superfluo. In cambio dobbiamo però pretendere quel decoro che spesso manca a dispetto di norme, sanzioni e regolamenti che dovrebbero tutelarlo. La pulizia della città e la raccolta differenziata sono possibili con la collaborazione di tutti e per questo dobbiamo evidenziare i problemi segnalati dai cittadini ad iniziare da una raccolta più puntuale che eviti l’accumularsi di rifiuti nei depositi o nelle strade. “L’accumulo” è un problema che si è puntualmente riproposto nei giorni a ridosso delle festività natalizie quando la produzione di scarti nelle abitazioni aumenta in maniera consistente ma in modo ampiamente prevedibile. L’accumulo dei rifiuti depositati deve essere una situazione di emergenza e non la norma deplorevole che spesso si osserva sotto i nostri portoni.
Passiamo poi al capitolo successivo ossia il comportamento dei gestori di alcuni esercizi commerciali che ritengono che il suolo pubblico o i portici siano il luogo adibito al deposito permanente dei propri contenitori di rifiuti. Questa pratica è una occupazione abusiva di suolo pubblico e pertanto andrebbe sanzionata e scoraggiata. Infatti la “raccolta porta a porta o domiciliare” deve essere effettuata in corrispondenza del limite del confine di pertinenza dell’utente o presso punti individuati dal soggetto gestore, secondo modalità e tempi prefissati. L’arco temporale del deposito dei contenitori in strada è stabilito in poche ore e solo per la tipologia di rifiuto fissato per il giorno. Invece, basta osservare il nostro reportage fotografico, questa pratica dei contenitori in strada da parte di molti esercizi commerciali è diventata una abitudine indecorosa che va risolta. Crediamo che sia stato lasciato tempo sufficiente ai gestori per organizzarsi, stiamo parlando di anni e non di giorni, ora è arrivato il momento di intervenire per il rispetto dell’ambiente.

L’ultimo punto che vogliamo affrontare oggi è la riduzione preventiva dei rifiuti. L’organizzazione del servizio di gestione deve tendere alla riduzione della quantità di rifiuti destinata allo smaltimento finale, incentivando le forme di reimpiego, di riciclaggio e di recupero di materia e di riduzione della produzione di rifiuti. In base al Regolamento Comunale, l’Amministrazione, il soggetto gestore e le Aziende direttamente controllate debbono promuovere ed incentivare le azioni di prevenzione e cooperazione, attraverso la stipula di accordi e forme di agevolazione e premialità, per la riduzione della produzione dei rifiuti, il riuso dei materiali, lo sviluppo della pratica degli acquisti ambientalmente compatibili e l’incentivazione dei sistemi di gestione ambientale certificati. In realtà ben poco è stato fatto in questo campo, basta osservare la quantità di polistirolo e incarti, spesso superflui, che si generano in casa dopo aver effettuato la spesa settimanale nei supermercati. Specialmente i contenitori di polistirolo di carni, voluminosi e spesso inutili, sembrano solo una comodità dei rivenditori e potrebbero essere sostituiti con altrettanti imballi idonei e meno nocivi per l’ambiente. Basterebbe poco per avere un mondo migliore spesso solo un po’ di buona volontà.

Antonio Barcella
www.collianiene.org

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