Roghi tossici in tutta Roma Est – Fabrizio Santori presenta l’ennesimo esposto alla Procura

11 febbraio 2015 – I roghi tossici invadono tutta Roma Est e tutto questo accade mentre al tavolo del Sindaco di Roma Capitale si continua a parlare della questione senza fare nulla per risolvere i problemi che assillano il territorio. Tre roghi tossici, accompagnati dall’inevitabile colonna di fumo nero puzzolente e nociva, si sono innalzati nella giornata di ieri ai confini dei campi rom di via Salviati, via di Salone e La Barbuta sotto gli occhi indifferenti di chi dovrebbe tutelare la popolazione. Il CdQ di Tor Sapienza continua ad usare l’ironia, spesso più tagliente di tante proteste, per denunciare una situazione ai limiti del grottesco: “Il Comitato di Quartiere Tor Sapienza dopo la riunione in Campidoglio, tornando nel proprio quartiere trova la Stazione in Black-out totale e le candeline accese a via Salviati. Un enorme rogo tossico di una discarica abusiva, denunciata più volte e mai rimossa, localizzata a ridosso del muro dell'Alta velocità. La pattuglia è presente, ma il rogo svetta altissimo emettendo fumo nero, tossico e puzzolente. Ora lascio i commenti o meglio le soluzioni alle Istituzioni per porre definitivamente la fine a questo scempio che non è più possibile tollerare. Ore 22,10 del 10 febbraio 2015, il rogo è ancora in atto. E qualcuno le chiama stufette per scaldarsi....
La situazione critica ha fatto muovere il Consigliere Regionale Fabrizio Santori che il 9 gennaio 2015 ha consegnato l’ennesimo esposto alla Procura di Roma. È lecito chiedersi che fine abbiano fatto tutte le precedenti denuncie dei cittadini, ma la risposta è altrettanto ovvia, probabilmente insabbiati in qualche cassetto delle istituzioni.
Non bastano le leggi se non c’è chi le fa rispettare!
Nell’esposto il Consigliere evidenzia fra l’altro che: “…si registrano situazioni particolarmente emergenziali nei quadranti in cui insistono campi nomadi attrezzati, come quello di via Salviati, via di Salone e parimeti in quello di via Candoni e per di più, in questa fetta di territorio, il fenomeno non è limitato al solo campo nomadi ma anche ad altri insediamenti abusivi, ed i roghi si trasformano in vere e proprie fonderie per i metalli recuperati dai cassonetti per la raccolta dei rifiuti; tali roghi risultano finalizzati prevalentemente al recupero illecito di vari materiali come svariati metalli ed in particolar modo il rame, ma altresì anche per il riscaldamento, ed i rifiuti, prelevati in buona parte dai cassonetti, risultano venire trattati in ingenti quantitativi senza alcuna precauzione al fine di ricavarne materie secondarie come fonte di lucro; la combustione di tale materiale di risulta genera dense cortine di fumo potenzialmente tossico e polveri sottili nocive, che espongono i residenti, oltre che ad una diffusa insalubrità ambientale, soprattutto al rischio immediato per la loro salute, soprattutto quella di anziani, bambini e malati ma viepiù possono costituire seri danni alla salute nel lungo periodo, atteso che dalla combustione di materiali plastici derivano composti altamente pericolosi come diossine ed idrocarburi…
Per leggere il testo integrale cliccare “esposto terra dei fuochi”.

Antonio Barcella
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