Aniene – Si va verso il “Contratto di Fiume”

25 febbraio 2015 – La cura e la tutela del fiume Aniene è una materia che sta a cuore a tanti quartieri del tiburtino che vedono tratti del proprio territorio lambiti da questo importante corso d’acqua. Forse, un giorno non troppo lontano torneremo a vedere le acque del più importante affluente del Tevere più limpide e godibili. Non ci saranno più scheletri di animali, teste di maiali, carcasse di automobili, liquami e scarichi industriali provenienti da allacci abusivi. Un sogno? Forse sì, ma questa volta c’è un barlume di speranza un po’ più concreto rispetto agli impegni disattesi del passato: si va verso il “contratto di fiume” che contempla un piano di recupero per una maggiore tutela delle acque e del territorio.
Cos’è un “contratto di fiume”?: è un impegno condiviso da parte di diversi soggetti pubblici e privati, a vario titolo interessati ai corsi d’acqua, per la condivisione della modalità di lavoro atte a perseguire la riqualificazione ambientale e la rigenerazione socio-economica del sistema fluviale. Verte su alcune azioni fondamentali, la cui attivazione è il presupposto per la felice realizzazione del Programma:
a) costruzione di un quadro conoscitivo sia delle criticità che dei valori ambientali, paesistici e territoriali, delle politiche e dei progetti locali su cui fondare la strategia di intervento;
b) definizione di uno scenario strategico di medio - lungo periodo;
c) elaborazione e successiva applicazione di un modello di valutazione polivalente per la valutazione delle politiche in atto e previste;
d) proposizione di un programma d’azione per la realizzazione dello scenario strategico e per perseguire in modo integrato gli obiettivi condivisi;
e) elaborazione e realizzazione di un adeguato piano di comunicazione, formazione ed educazione.

Un anno fa è partito un percorso – ha dichiarato al nostro sito il Presidente della Commissione Ambiente del IV Municipio Nicolò Corrado - sollecitato da alcune realtà territoriali che vogliono recuperare un sano rapporto della cittadinanza con il fiume. Il lavoro è già iniziato con i comuni dell'alta valle dell'Aniene prima dell'ingresso del fiume nell'area urbana di Roma. Ora vorremmo costruire il Contratto del Fiume Aniene interagendo con le parti che maggiormente hanno interesse e insistono sul fiume, a partire dalle aziende della Tiburtina Valley, le associazioni dei cittadini e le istituzioni, Regione, Comune, e quindi municipio. Come da impegno preso in campagna elettorale c'è la volontà di questo municipio di recuperare un rapporto con il fiume, riqualificandone le acque ma anche le sponde, su cui nel merito ho personalmente chiesto agli enti preposti, i vigili, verifiche sugli abusi perpetrati, penso alle rive di ponte mammolo o di Via degli Alberini per esempio. Bisognerà partire dalla verifica degli scarichi abusivi che sversano in maniera illegale nel fiume, per proseguire sull'individuazione di un vero piano manutentivo del fiume e dei fossi ad esso collegati, responsabili negli anni di esondazioni e danni nelle aziende del territorio, per arrivare a far sì che il Fiume sia parte in positivo del municipio, obiettivo raggiungibile solo a seguito anche di un cambio di consapevolezza e di rapporto dei cittadini con il fiume medesimo. Riteniamo che il Contratto di Fiume Aniene, con tutti gli attori su indicati, possa rappresentare uno strumento necessario al raggiungimento degli obiettivi prefissati anche come Municipio IV. La Giunta comunale ha approvato una memoria di giunta a firma dell'assessore Estella Marino per la nascita di un tavolo di confronto denominato "osservatorio Tevere", tavolo propedeutico alla stipula di contratti di fiume del Tevere e dell'Aniene.

Antonio Barcella
www.collianiene.org

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