IV Municipio - Prosegue la polemica sui “fondi sociali”
Il Forum Sociale IV Municipio contro l’assessore Maria Muto

18 gennaio 2016 - Le dichiarazioni dell’Assessore Maria Muto alla stampa hanno scatenato la reazione del Forum Sociale IV Municipio che attraverso un duro Comunicato Stampa fornisce una visione molto diversa alla difesa d’ufficio del Municipio. La polemica fa riferimento ai fondi sociali per un milione di euro persi per l’incapacità di adeguarsi per tempo alle nuove normative di Roma Capitale. Lunedì 11 gennaio, l’assessore Muto aveva dichiarato al sito web RomaToday: "Contestando fin da subito la decisione del Comune, come assessorato municipale, insieme al presidente Sciascia, abbiamo immediatamente attivato i canali necessari a far sì che i fondi tolti dal Comune ci vengano riassegnati senza se e senza ma nel prossimo bilancio così da proseguire il lavoro che questo municipio ha fatto nel rispetto delle normative riaffermando la volontà politica di aprire, attraverso bandi trasparenti, un nuovo corso sulle politiche sociali del territorio, nelle difficoltà amministrative di un apparato comunale non sempre dinamico e pronto ad interpretare nel migliore dei modi i cambiamenti necessari a questa città".
Siamo contrariati, senza welfare non si può stare. La mobilitazione continua su territorio e social network” – è la sintesi della risposta da parte delle forze sociali del IV Municipio.

COMUNICATO STAMPA - Roma 15/01/2016

"Oggi sono 137 giorni che i servizi previsti dalla Legge 328 sono stati interrotti da un provvedimento unilaterale del Municipio IV senza poi essere rimessi a bando. Lavoratori, utenti, insegnanti, anziani, giovani, famiglie, donne, cittadini e associazioni coinvolti dai progetti sono in mobilitazione permanente fino alla pubblicazione dei bandi e alla ripartenza dei servizi.

SIAMO CONTRARIATI

Risposta all’intervista dell’Assessore Maria Muto – IV Municipio, pubblicata da Roma Today Lunedi 11 Gennaio 2016

E' bene precisare che, malgrado l’Assessore affermi che il IV Municipio non ha perso le risorse destinate per il 2015 ai progetti della legge 328, queste non sono state spese per riassegnare i servizi mediante bando pubblico entro l'anno e sono quindi ritornate a Roma Capitale. Colpa dell’Amministrazione Capitolina? Non proprio.
Le nuove direttive di Roma Capitale emanate a suo tempo dall'ex Assessore alla legalità Sabella prevedono che i bandi che impegnano l'Amministrazione sopra una certa soglia economica, vengano emanati come Bandi Europei, garantendo le necessarie condizioni di legalità e trasparenza. Tali bandi europei dovevano essere emanati prima della scadenza naturale dei servizi in questione, per non privare il territorio, gli utenti e i lavoratori della necessaria continuità. Altrimenti si sarebbe rischiata la paralisi dei servizi.

ED E' PRECISAMENTE CIO CHE E' AVVENUTO NON AVENDO IL MUNICIPIO RISPETTATO I TEMPI, nonostante le ripetute segnalazioni degli operatori sociali.

Dopo la paralisi dei servizi, a settembre 2015, dallo stesso Assessore Sabella era stato suggerito, in specifici incontri e anche in pubbliche iniziative, di emanare bandi “ponte” ovvero sotto la soglia europea. Tale provvedimento avrebbe consentito all’Amministrazione di far ripartire i servizi in attesa della formulazione dei suddetti bandi europei. Tuttavia, per ragioni che ancora ignoriamo, il Municipio non ha provveduto con la solerzia che la situazione richiedeva. Anzi!! Il 12 dicembre il Presidente Sciascia dichiara a una delegazione di operatori e cittadini di aver perso definitivamente le risorse perché dal Campidoglio era nel frattempo arrivata una comunicazione che impediva di utilizzare fondi che non fossero già impegnati e assegnati entro il 31 dicembre 2015.
In breve, se da Marzo 2015 da parte del Municipio non si è riusciti a impegnare i fondi né a pubblicare i bandi, interrompendo i servizi da settembre ad oggi, perché si rimpallano le responsabilità verso Roma Capitale? Inoltre è utile anche precisare che i bandi sotto soglia europea non competerebbero alla Centrale Unica per gli Appalti di Roma Capitale, ma sono di competenza municipale.

In un altro punto della lunga intervista, l’Assessore parla di aver voluto interrompere una situazione fatta di proroghe. Qui si dichiara il falso. Infatti i progetti che sono stati interrotti a Settembre erano frutto di bandi e assegnazioni effettuate legittimamente nel 2014, bandi e assegnazioni che mettevano fine (quelle si!!) ad anni di proroghe e che mettevano in essere – DOPO NOVE MESI DI SOSPENSIONE DEI SERVIZI, una situazione analoga a quella attuale - il Nuovo Piano regolatore Sociale costruito insieme ai cittadini e agli operatori nei tavoli previsti dalla legge 328 e votato dal Consiglio Municipale.

In questa occasione, le strutture assegnatarie hanno firmato convenzioni di un anno che implicavano decine di migliaia di Euro di cofinanziamento e di fideiussioni bancarie, verifiche e valutazioni in corso d’opera, e la clausola di una verifica finale, tre mesi prima della scadenza, per una rimodulazione delle azioni e un proseguimento eventuale del servizio, in presenza di una valutazione positiva dei risultati in termini di efficacia ed efficienza. Bene!! Il Municipio non ha prodotto alcuna relazione negativa sui progetti ma ha interrotto senza alcun preavviso le convenzioni perché nel frattempo le direttive di Roma Capitale sugli appalti erano mutate. Da qui l'urgenza di rimettere mano ai bandi per non interrompere i servizi, una urgenza percepita evidentemente solo da lavoratori ed utenti, ma non da chi amministra il municipio.

Di quale inversione di tendenza parla l' Assessore Muto? A noi sembra che la tendenza dimostrata dal municipio vada verso una preoccupante paralisi e a una deriva senza precedenti.

In un altro passaggio dell'intervista, l'Assessore parla di aver salvaguardato i servizi essenziali, ovvero l'assistenza per disabili ed anziani. Siamo stupiti di come l'assessore Muto non sappia che i servizi essenziali non sono compresi nei Progetti messi a bando (sono infatti garantiti dalla legge e non vengono messi a bando ma gestiti in regime di accreditamento) e della cui interruzione ci stiamo occupando. Ci stiamo occupando invece della prosecuzione di tutti quei servizi che completano il welfare municipale e che INTEGRANO i servizi di assistenza. Sono Progetti rivolti ANCHE all'integrazione dei cittadini disabili, ANCHE a migliorare la qualità della vita sociale degli anziani, ma sono rivolti ANCHE ai giovani, alle famiglie in difficoltà, ai dispersi scolastici, ai disoccupati in cerca di lavoro, agli ex detenuti, ai pazienti psichiatrici, alle donne; sono progetti volti a migliorare i servizi scolastici, a coinvolgere le associazioni del quartiere e i cittadini nel migliorare la qualità della vita del proprio quartiere.

Parliamo di proseguire e potenziare un Piano Regolatore Sociale che finalmente parla di partecipazione, di valorizzazione dei singoli cittadini all'interno della propria comunità di quartiere, di costruzione di un Welfare locale, di prevenzione e non solo di assistenzialismo. Purtroppo non ravvisiamo nelle parole dell'Assessore Muto alcuna presa di responsabilità di questa Amministrazione, ma solo il tentativo di descrivere come normale e ineluttabile questa situazione senza precedenti. Ci aspetteremmo da parte di questa Amministrazione un atteggiamento più determinato nei confronti dei ritardi e delle inadempienze, ma troviamo invece una ricostruzione autoassolutoria dei fatti e intenzioni molto vaghe rispetto al futuro dei progetti.

Per concludere, auspichiamo che da parte del Municipio IV si dia una veste concreta a quanto dichiarato dall'Assessore Muto quando parla di non voler interrompere il Piano Regolatore Sociale (ma i progetti sono stati interrotti da più di quattro mesi) chiarendo COME E QUANDO saranno disponibili le risorse del bilancio 2016 dopo aver perso quelle del 2015 e QUANDO si pubblicheranno i famosi bandi dei servizi previsti dal PRS. Non vorremmo che questo continuo rimandare nasconda la volontà di arrivare alle scadenze elettorali lasciando alla “giunta che verrà” l'onere di provvedere.

Nel frattempo continueremo la nostra mobilitazione con una presenza continua nel territorio e sui mezzi di informazione.

PER LA DIGNITA' DEL LAVORO SOCIALE
PER I DIRITTI DI CITTADINANZA

SENZA WELFARE NON SI PUO' STARE

FORUM SOCIALE IV MUNICIPIO
PIETRALATA SOCIAL STREET
SAN BASILIO SOCIAL STREET
"

Antonio Barcella
www.collianiene.org

news@collianiene.org


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